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22/06/2026

Storie dal Finbooks Lab: congelare e proteggere i dati

Proteggere i dati del passato già dichiarati da qualsiasi modifica non voluta e garantire l'immutabilità dei calcoli.

Da anni ascoltiamo i clienti attraverso interviste esplorative, sessioni di ricerca e conversazioni dirette con il customer care. È uno dei pochi modi affidabili per capire non solo cosa non funziona, ma cosa preoccupa, anche quando il prodotto tecnicamente fa il suo lavoro.

Il punto di partenza

Nel tempo abbiamo raccolto centinaia di testimonianze che ruotavano attorno allo stesso tema.

Clienti che avevano effettuato la dichiarazione grazie ai calcoli e report di Finbooks e che, per via di qualche attività fatta sul proprio account (un'importazione nuova di un file, una correzione di una transazione, un aggiornamento), vedevano i numeri degli anni passati cambiare, con conseguente cambio anche dei report fiscali.

Non era necessariamente un errore, poiché la piattaforma funzionava correttamente. Ma era visto un problema: la dichiarazione era già stata presentata su quei numeri, e ora la piattaforma ne mostrava di diversi.

La coerenza tra quello che i clienti avevano dichiarato e quello che il sistema mostrava non era più garantita. Dovevamo assolutamente intervenire per proporre velocemente una soluzione.

+200 clienti coinvolti

Per capire meglio il perimetro del problema abbiamo aperto un sondaggio su quattro mercati, Italia, Spagna, Portogallo e Regno Unito, e poi abbiamo fatto una serie di interviste dirette con i clienti per andare più in profondità.

Quello che i clienti chiedevano in superficie era "bloccare i dati passati", ma quello che chiedevano davvero era qualcosa di più profondo e preciso: la certezza che un anno fiscale già chiuso e dichiarato rimanesse stabile, e che nessuna azione futura, volontaria o accidentale, potesse alterarlo in silenzio.

Un sistema di tutela da qualsiasi azione o agente esterno, per proteggere i dati di una contabilità ormai tecnicamente archiviata. Le sfumature erano molte. Ma il bisogno di fondo era uno: poter chiudere un anno e sapere che era chiuso davvero.

Digital whiteboard with diagrams, sticky notes and colored blocks for the Finbooks Lab product planning

Disegnare, validare, testare

Uno dei punti più complessi da gestire era capire quali anni potevano essere congelati, in quali condizioni, e cosa doveva succedere se un utente aveva errori rilevanti su un periodo che voleva bloccare.

Abbiamo definito che il freeze poteva essere applicato solo agli anni fiscali già completati e solo quando non erano presenti errori rilevanti o bloccanti per i calcoli.

Prima di sviluppare la feature abbiamo validato il concept con un gruppo ristretto di clienti, tramite dei test d'uso su dei prototipi costruiti per l'occorrenza.

Quello che abbiamo capito da quel confronto ha cambiato alcune scelte di dettaglio: in particolare sulla gestione dello sblocco, che all'inizio avevamo immaginato più rigida. I clienti ci hanno mostrato che avevano bisogno di poter tornare indietro (per voler fare un ravvedimento, per aggiornare un documento, per aggiungere dati che erano arrivati tardi).

Il freeze doveva essere una protezione intelligente, non una gabbia senza via di uscita.

Per questo il sistema permette di congelare gli anni in modo selettivo, ma anche di scongelare in qualsiasi momento (da un anno specifico in poi) per poter operare liberamente sui propri dati, con la consapevolezza che tali azioni possono avere impatto sui calcoli e i dati del passato, con le loro conseguenze.

Screenshot dell'app FinBooks: avviso «Periodo congelato, azione bloccata» per l'intervallo 01/01/2022–31/12/2025, con opzioni per scongelare o mantenere congelati i dati

La protezione funziona anche nell'altra direzione: una volta che un periodo è congelato, il sistema impedisce modifiche retroattive involontarie.

Importare un CSV con qualche transazione datata in un anno bloccato, cambiare per errore una data, modificare una categoria o un'impostazione che influenza calcoli passati: queste azioni vengono bloccate preventivamente, con una spiegazione chiara del motivo, offrendo la possibilità dove necessario di scongelare un periodo e poter intervenire liberamente.

Cosa esiste adesso

Da giugno 2026 la funzionalità congelamento dei dati (freeze) è disponibile per tutti i clienti, su tutti i paesi fiscali supportati.

La trovi nel menu laterale in alto (solo se hai caricato almeno una connessione). Da lì puoi vedere gli anni fiscali passati disponibili per il congelamento, applicare il freeze su quelli senza errori rilevanti e sbloccare in qualsiasi momento se hai bisogno di intervenire sui tuoi dati.

Screenshot dell'app FinBooks: barra laterale con avviso «Congelato fino al 31/12/2021» e lucchetto sopra dei documenti, che segnala le sezioni bloccate (Portafoglio, Strategie, Report, Connessioni)

Se sei tra chi ci ha raccontato di questo problema, in un'intervista, in una chat con il supporto, in un sondaggio, questa è la risposta.

Grazie a tutte e tutti i nostri +250 clienti coinvolti tra sondaggi, interviste e test che hanno permesso di poter identificare, costruire e lanciare questa nuova e importante funzionalità.

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