Tra le segnalazioni che riceviamo più spesso dal customer care e dalla ricerca, una categoria si ripete da anni: problemi in fase di importazione CSV quando viene richiesto il formato standard di Finbooks.
Perché esiste il formato Finbooks
Il problema principale, purtroppo, sono i provider dei dati: le connessioni.
Exchange, broker e wallet cambiano continuamente il formato dei loro file CSV, spesso senza preavviso, spesso su connessioni molto usate.
Ogni modifica al formato sorgente può rompere il mapping dei dati nel nostro sistema di acquisizione che deve conoscere perfettamente il formato del file di ogni connessione e avere istruzioni differenti per ognuno su come importarli.
Manutenere questa infrastruttura per migliaia di connessioni è un costo aziendale insostenibile, motivo per cui il nostro team si focalizza primariamente sulle connessioni più utilizzate per garantire un mapping eccellente e sempre aggiornato.
Per tutte le altre connessioni però, al fine di permettere a tutti di poter utilizzare anche le fonti meno conosciute e/o meno stabili nell'export dei dati, c'è sempre stato il formato CSV Finbooks: un file standard che il nostro sistema riconosce sempre ed in ogni occasione.
Sebbene si trattava di una soluzione valida, non tutte le persone avevano voglia di convertire il file nel formato messo a disposizione. Decisamente comprensibile.

Un servizio di conversione manuale
La soluzione per un lungo periodo è stata quella di offrire a tutti i nostri clienti un servizio aggiuntivo con il pagamento di una cifra calmierata (per coprire solo parte dei nostri costi interni per effettuare il lavoro di conversione per conto del cliente).
In breve: ci viene inviato il file con qualche dettaglio, noi lo convertiamo nel formato Finbooks e lo carichiamo sull'account del cliente.
Nonostante fosse una soluzione per il cliente finale, non è stato un servizio molto utilizzato.
Le persone sceglievano comunque di sistemarsi i propri file da soli, spesso con ripetuti rework causati da errori di formattazione difficili da individuare.
Dovevamo trovare una soluzione alternativa.
Un motore potente: Finbooks Intelligence
In questo caso non abbiamo aperto sondaggi, ma ci siamo domandati: come possiamo risolvere questo problema applicando il nostro nuovo motore intelligente che è dietro anche altre funzionalità del sistema?
Il problema era già documentato in modo sufficiente dalla ricerca e dal customer care: conoscevamo le casistiche, sapevamo dove si concentravano gli errori, avevamo dati su quale percentuale di import falliva e per quale tipo di motivo.
Abbiamo costruito uno strumento che usasse Finbooks Intelligence per leggere i file CSV dei clienti, individuare gli errori, capire le possibili correzioni e agire in modo intelligente per correggere tutto il possibile e renderlo nel formato Finbooks.
Il CSV fixer funziona così: analizza il file, verifica la presenza di errori, e nei casi in cui la soluzione è chiara la applica direttamente (previa conferma). Quando invece la correzione non è sicura al 100%, perché ci sono più interpretazioni possibili o perché il contesto è ambiguo, il sistema lascia scegliere al cliente.

Abbiamo testato l'agente internamente su centinaia di file costruiti appositamente con errori di varia natura come formati sbagliati, dati mancanti, colonne rinominate, valori fuori scala. Il risultato: il CSV fixer riesce a coprire circa il 90% dei casi di errore in autonomia.
C'è un caso in cui l'agente si ferma: quando nel file ci sono più righe in errore che righe valide. In quella situazione la correzione automatica non è affidabile, e lo diciamo chiaramente. Il sistema segnala il problema e genera un file scaricabile con la lista degli errori, così il cliente può intervenire manualmente sapendo esattamente dove guardare.
Cosa esiste adesso
Da luglio 2026 il CSV fixer con Finbooks Intelligence è disponibile per tutti i clienti, sulle connessioni crypto in formato CSV Finbooks.
Lo trovi direttamente nel flusso di importazione quando carichi un file CSV. Se il file ha problemi, l'agente li rileva, ti mostra cosa ha trovato e, nella maggior parte dei casi, ti suggerisce le soluzioni che puoi applicare letteralmente con un click.


