In questa guida esamineremo come compilare rigo per rigo il Quadro RW del Modello Redditi Persone Fisiche e il Quadro W del Modello 730 per gli investimenti detenuti nel 2025 tramite un broker estero.
Seguiremo le indicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per permetterti di dichiarare correttamente azioni, ETF, obbligazioni, fondi, derivati e liquidità, fissando anche le scadenze per l’invio della dichiarazione e per il versamento dell’IVAFE.
Prima di iniziare, è utile separare gli adempimenti che nascono dallo stesso conto. Il Quadro RW/W riguarda il monitoraggio delle attività finanziarie detenute all’estero e l’IVAFE; plusvalenze, minusvalenze, dividendi e interessi seguono invece quadri reddituali distinti.
I tre livelli della fiscalità degli investimenti
Monitoraggio fiscale: dichiari gli investimenti e le attività finanziarie detenuti all’estero nel Quadro RW del Modello Redditi PF o nel Quadro W del 730.
IVAFE: calcoli l’imposta dovuta sui prodotti finanziari, sui conti correnti e sui libretti di risparmio detenuti all’estero.
Guadagni e proventi: dichiari separatamente i redditi diversi nei quadri RT/T e i redditi di capitale nei quadri RM/M, quando previsti.
In questa guida ci occupiamo della compilazione di RW/W e dell’IVAFE sul conto broker. Per plusvalenze e redditi di capitale troverai i rimandi alle guide dedicate.
Cos’è il Quadro RW/W e chi deve compilarlo?
Se risiedi fiscalmente in Italia e hai un conto titoli presso un intermediario estero (o, in generale, in regime dichiarativo), devi indicare nel Quadro RW o W le attività finanziarie comprese nel rapporto. L’obbligo può esserci anche quando non hai venduto nulla e il portafoglio è rimasto invariato per tutto il 2025.
Il quadro può comprendere azioni, ETF, obbligazioni, fondi, derivati e altri prodotti finanziari. Per la liquidità devi prima capire come viene custodita: il saldo disponibile presso un broker può avere una natura diversa da quella di un conto corrente bancario.
| Attività o rapporto | Monitoraggio RW/W | Trattamento IVAFE |
|---|---|---|
| Conto deposito titoli estero | In genere si indica con il codice 20. Puoi rappresentare il rapporto nel suo complesso, purché conservi il dettaglio dei titoli e dei movimenti. | Di norma 0,2% sul valore dei prodotti finanziari, rapportato alla quota e ai giorni di possesso. |
| Azioni, ETF, obbligazioni, fondi e derivati | Vanno monitorati quando sono detenuti all’estero, anche se non li hai venduti. | Di norma 0,2%. Per i prodotti detenuti in determinati Stati o territori a regime fiscale privilegiato può applicarsi lo 0,4%. |
| Conto corrente o libretto estero | Il monitoraggio non è richiesto se il valore massimo complessivo non supera 15.000 euro, salvo il caso in cui sia dovuta l’IVAFE. | 34,20 euro, rapportati alla quota e al periodo, se la giacenza media complessiva presso lo stesso intermediario supera 5.000 euro. |
| Liquidità presso il broker | Controlla chi custodisce il denaro e quale tipo di rapporto risulta dal contratto. | Il trattamento fisso dei conti correnti si applica solo quando il saldo ha effettivamente quella natura. |
| Regime dichiarativo presso un intermediario italiano | La scelta del regime dichiarativo, da sola, non richiede RW/W. | L’intermediario residente applica l’eventuale imposta di bollo prevista sul rapporto. |
Devi dichiarare il conto anche se non hai venduto
Se nel 2025 hai mantenuto i titoli presso un broker estero senza realizzare guadagni o ricevere proventi, RW/W può essere comunque necessario. La vendita riguarda la tassazione del risultato; il monitoraggio riguarda ciò che hai detenuto.
Quali dati servono e come suddividere i righi
Il saldo al 31 dicembre, da solo, non basta. Devi ricostruire come è cambiato il conto durante il 2025, individuando valore iniziale e finale di ogni periodo, versamenti, prelievi, quota di possesso, giorni soggetti a IVAFE e Paese dell’intermediario
I dati da recuperare prima della compilazione
Estratto conto annuale e rendiconto delle posizioni al 31 dicembre 2025.
Valore iniziale del rapporto o valore alla data di apertura, se successiva al 1° gennaio.
Versamenti, prelievi e trasferimenti di titoli intervenuti durante l’anno.
Valore di mercato dei prodotti finanziari alle date rilevanti.
Saldo e natura contrattuale della liquidità detenuta presso il broker.
Codice Stato dell’intermediario, quota di possesso e giorni di detenzione.
Cambi utilizzati per convertire in euro i valori espressi in valuta estera.
Eventuali imposte patrimoniali estere o imposta di bollo già applicate.
Per un conto deposito titoli estero, le istruzioni consentono una rappresentazione aggregata del rapporto con il codice 20. Questa semplificazione non elimina il lavoro a monte: devi conservare un prospetto analitico che permetta di ricostruire la composizione del dossier e i valori utilizzati.
Un nuovo apporto di capitale o un trasferimento di titoli può inoltre interrompere il periodo e richiedere una nuova riga. Se il rapporto contiene componenti con codici, Paesi o criteri di valorizzazione differenti, non puoi comprimerle tutte indiscriminatamente nello stesso dato.
Come si compila il Quadro RW/W per gli investimenti?
RW e W partono dagli stessi dati: tipo di rapporto, Paese, quota di possesso, criterio di valorizzazione, valori iniziale e finale e giorni soggetti a IVAFE. Inserisci le posizioni nei righi RW1–RW5 o W1–W5 e aggiungi un altro modulo se lo spazio non basta.

Quadro RW/W investimenti: colonne da 1 a 8
| Colonna | Cosa indicare |
|---|---|
| 1 — Titolo di possesso | Di norma il codice 1 per la proprietà. Gli altri codici riguardano usufrutto, nuda proprietà o altri diritti reali. |
| 2 — Codice soggetto | Si compila nei casi specifici previsti per delegati al prelievo o alla movimentazione e titolari effettivi; non nella normale proprietà diretta del conto. |
| 3 — Codice bene | Per un conto deposito titoli all’estero si utilizza il codice 20. Rapporti o attività con natura diversa possono richiedere un altro codice. |
| 4 — Stato estero | Il codice del Paese in cui è localizzato l’intermediario o il rapporto oggetto di monitoraggio. |
| 5 — Quota di possesso | La tua percentuale di titolarità: 100 per un rapporto esclusivamente tuo, 50 in caso di cointestazione paritaria. |
| 6 — Criterio di determinazione | Il criterio usato per il valore: in genere 1 per il valore di mercato; quando questo non è disponibile possono rilevare valore nominale, valore di rimborso o costo d’acquisto. |
| 7 — Valore iniziale | Il valore all’inizio del periodo d’imposta o al primo giorno di detenzione del rapporto, se successivo. |
| 8 — Valore finale | Il valore al 31 dicembre 2025 o alla data in cui termina il periodo di detenzione. Per i conti correnti e libretti si utilizza invece la giacenza media. |
I valori del quadro non misurano il rendimento
Se versi 10.000 euro sul conto broker, il valore del rapporto aumenta senza che si generi un guadagno imponibile. Le colonne 7 e 8 descrivono ciò che detieni; il risultato fiscale delle vendite viene calcolato separatamente.
Dai giorni di detenzione al calcolo dell’IVAFE
Dopo aver inserito i valori del rapporto, indichi i giorni di detenzione, l’eventuale collegamento con i quadri reddituali e l’IVAFE. Sul dossier titoli, il calcolo tiene conto del valore finale, della tua quota e della durata del periodo.
| Colonna | Cosa indicare |
|---|---|
| 9 — Valore massimo | Si compila nei casi previsti per conti correnti e libretti di risparmio. Non indica il valore massimo raggiunto dall’intero portafoglio titoli. |
| 10 — Giorni IVAFE | Inserisci i giorni soggetti all’imposta. Se hai mantenuto il rapporto per tutto il 2025, indichi 365. |
| 12 — Credito d’imposta | Indica l’eventuale credito riconosciuto per un’imposta patrimoniale pagata all’estero sullo stesso bene. |
| 14 — Codice quadri reddituali | Collega l’attività agli eventuali quadri reddituali oppure segnala che non ha prodotto redditi. |
| 16 — Solo monitoraggio | Barra la casella quando devi dichiarare l’attività, ma non liquidare l’IVAFE in quel rigo. |
| 21 — Regime fiscale privilegiato | Barra la casella nei casi in cui i prodotti finanziari sono detenuti in Stati o territori soggetti all’aliquota IVAFE maggiorata. |
| 29 — IVAFE calcolata | Riporta l’imposta calcolata sul valore, tenendo conto della quota e dei giorni di possesso. |
| 30 — IVAFE dovuta | Riporta l’imposta calcolata al netto dell’eventuale credito indicato in colonna 12. |
Come si calcola l’IVAFE sul conto titoli
Sui prodotti finanziari detenuti all’estero, l’IVAFE è normalmente pari allo 0,2% del valore finale, rapportato alla quota e ai giorni di possesso. L’aliquota sale allo 0,4% per i prodotti detenuti negli Stati o territori interessati dalla maggiorazione.
Per conti correnti e libretti di risparmio l’imposta è invece fissa: 34,20 euro per rapporto, rapportati a quota e periodo, quando la giacenza media complessiva presso lo stesso intermediario supera 5.000 euro. La soglia di 15.000 euro vale per l’esonero dal monitoraggio dei conti correnti e non per i prodotti finanziari contenuti nel dossier titoli.
iCome dichiarare la liquidità detenuta presso il broker
Prima di applicare soglie e IVAFE fissa, controlla chi custodisce il denaro e quale rapporto hai aperto. Un saldo tecnico presso una società d’investimento, un deposito bancario con IBAN e la liquidità compresa nel dossier possono richiedere una classificazione diversa.
Il riepilogo dell’IVAFE nel rigo RW6
Nel Modello Redditi PF, il rigo RW6 raccoglie l’IVAFE calcolata nei righi precedenti, le eventuali eccedenze e gli acconti già versati. Il risultato finale indica il saldo a debito o a credito. Se hai utilizzato più moduli, compili RW6 soltanto nel primo.
Come si compila il Quadro W del 730 per gli investimenti?
Se presenti il 730, utilizzi il Quadro W per dichiarare gli investimenti e calcolare l’IVAFE. Nei righi W1–W5 inserisci gli stessi dati essenziali richiesti da RW: rapporto, Paese, quota, valori e giorni di detenzione.
Prima di compilare il quadro, dovrai sempre ricostruire i valori dagli estratti del broker e separare il dossier titoli dalla liquidità quando seguono regole diverse.
Quali sono le scadenze RW/W del 2026?
| Adempimento | Scadenza |
|---|---|
| Saldo IVAFE e primo acconto | 30 giugno 2026; pagamento differibile al 31 luglio con maggiorazione dello 0,40%. |
| Invio Modello 730/2026 | 30 settembre 2026. |
| Invio Modello Redditi PF 2026 | 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato. |
| Secondo o unico acconto | 30 novembre 2026, quando dovuto. |
Cosa succede se ometti il Quadro RW/W?
Omettere il conto dal monitoraggio e non versare l’IVAFE costituiscono due violazioni distinte. Se hai dimenticato un rapporto o inserito valori incompleti, puoi correggere la dichiarazione e ricorrere al ravvedimento operoso quando necessario.
La procedura cambia in base al modello inviato, alla data in cui scopri l’errore e alle imposte ancora da versare. Nella guida su come correggere il 730 trovi le opzioni disponibili dopo l’invio.
Dal monitoraggio agli altri quadri della dichiarazione
Nel Quadro RW/W dichiari ciò che hai detenuto e calcoli l’IVAFE. Le operazioni e i proventi del 2025 richiedono passaggi separati: plusvalenze e minusvalenze vanno nei quadri RT/T; dividendi, cedole, interessi e altri redditi di capitale possono richiedere RM/M.
Per dividendi, cedole, interessi e proventi da fondi puoi seguire la guida al Quadro RM/M 2026. Se possiedi anche criptoattività, trovi codici e regole dedicate nella guida al Quadro RW/W crypto 2026.

