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25/06/2026

Binance senza licenza MiCA: cosa fare prima del 1° luglio

Binance non otterrà una licenza MiCA entro il 30 giugno 2026. Se usi l’exchange dall’Italia, scopri cosa fare con asset, CSV e storico fiscale.

Se usi Binance dall’Italia, questa è una comunicazione importante: dal 1° luglio 2026 l’exchange non potrà più operare come prima sul mercato italiano.

Binance sta inviando agli utenti italiani una mail in cui conferma che né Binance Italy né altre entità del gruppo Binance riusciranno a ottenere una licenza MiCA entro il 30 giugno 2026.

Questo significa che, dal 1° luglio 2026, Binance Italy non potrà più aprire nuovi account né offrire servizi crypto regolamentati in Italia. Nella stessa comunicazione, Binance spiega che le operazioni disponibili saranno limitate a quelle che permettono di ridurre la posizione e prelevare gli asset.

Tradotto in termini pratici: non sei tu, come utente, a diventare “illegale”. Stai però usando una piattaforma che, dal 1° luglio, non potrà più offrire legalmente servizi crypto regolamentati in Italia come prima.

Per questo devi agire su due fronti: asset e documentazione fiscale.

Cosa è successo a Binance con la licenza MiCA

La situazione si è chiarita negli ultimi giorni. Binance aveva richiesto una licenza MiCA in Grecia, con l’obiettivo di ottenere un’autorizzazione valida per operare nel mercato europeo. Quella richiesta non è andata a buon fine.

Ora è arrivata anche la conferma ufficiale: Binance ha ritirato del tutto la domanda presentata in Grecia e ha dichiarato che proverà a ottenere l’autorizzazione in un altro Paese dell’Unione Europea.

Il problema è il tempo. Il periodo transitorio MiCA termina il 1° luglio 2026 e, da quella data, un operatore senza licenza MiCA non può continuare a offrire servizi crypto ai clienti europei come operatore autorizzato.

Per Binance, quindi, non si tratta di una semplice formalità regolamentare: senza autorizzazione entro la scadenza, l’operatività verso i clienti europei deve essere limitata.

Cosa cambia dal 1° luglio 2026

Dal 1° luglio 2026, Binance Italy non potrà più aprire nuovi account né offrire servizi crypto regolamentati in Italia.

Questo non significa che ogni funzione sparirà nello stesso momento o che tutti gli utenti vedranno la stessa identica schermata. Significa però che l’account non potrà più funzionare come prima.

Nella comunicazione inviata agli utenti italiani, Binance spiega che le operazioni disponibili saranno limitate a quelle necessarie per ridurre la posizione e prelevare gli asset.

Quindi, se usi Binance, devi leggere la mail ricevuta, verificare le istruzioni riferite al tuo account e decidere cosa fare con gli asset ancora presenti sulla piattaforma.

Puoi lasciarli su Binance, spostarli su un altro exchange o portarli su un tuo wallet. Qualunque scelta tu faccia, gestiscila con attenzione: controlla reti, indirizzi, memo o tag quando richiesti, limiti di prelievo e tempistiche indicate dalla piattaforma.

Segui solo comunicazioni ufficiali

Quando una piattaforma grande come Binance comunica limitazioni operative, aumentano anche gli scam. Link falsi, messaggi privati, finte chiamate di supporto e comunicazioni costruite per sembrare ufficiali possono diventare molto più frequenti proprio nei giorni in cui gli utenti cercano istruzioni rapide.

Per questo devi seguire solo comunicazioni ufficiali: la mail ricevuta da Binance, le notifiche dentro l’app, il sito ufficiale e il supporto ufficiale. Se hai dubbi su un link, non cliccarlo. Entra direttamente nell’app o nel sito ufficiale e controlla da lì le comunicazioni presenti sul tuo account.

Perché non devi pensare solo agli asset

Ritirare gli asset da Binance senza mettere al sicuro la documentazione fiscale sarebbe un errore enorme.

Ti ritroveresti con gli asset fuori dalla piattaforma, ma senza lo storico completo per ricostruire cosa è successo dentro l’account: acquisti, vendite, conversioni, depositi, prelievi, operazioni spot, derivati e movimenti necessari per calcolare correttamente valori, costi e risultati fiscali.

E quando arriva il momento di dichiarare, quei dati sono la base della tua posizione fiscale.

Se dopo il 1° luglio l’accesso o alcune funzioni di export cambiano, recuperare quello storico potrebbe diventare molto più complicato.

Quali dati scaricare da Binance

La priorità è scaricare i file necessari per ricostruire lo storico completo della tua operatività su Binance, per ogni anno fiscale. Non fermarti all’anno in corso.

Se hai usato Binance anche negli anni passati e non hai mai esportato gli storici, recupera anche quelli. Il costo fiscale degli asset che possiedi oggi può dipendere da acquisti, conversioni o trasferimenti effettuati molto tempo prima.

Per importare correttamente Binance su Finbooks tramite CSV/Excel, segui la nostra guida dedicata e scarica i file principali richiesti: Storico Asset, Storico degli Scambi e Storico delle Conversioni.

Fai attenzione soprattutto alle conversioni: Binance può permettere l’esportazione solo per periodi limitati, quindi per ricostruire tutto lo storico potrebbe essere necessario generare più file, coprendo progressivamente tutti gli anni in cui hai usato l’account.

Quando disponibili, conserva anche statement, report ufficiali e altri documenti esportabili dall’account. I CSV servono per ricostruire i calcoli e gli atri documenti servono come supporto documentale, soprattutto se in futuro dovrai verificare o giustificare i valori usati nella dichiarazione.

Perché lo storico fiscale è così importante

La dichiarazione crypto non si costruisce dal saldo finale. Per dichiarare correttamente devi ricostruire l’intera sequenza delle operazioni: acquisti, vendite, conversioni, depositi, prelievi, trasferimenti, operazioni spot, derivati e costi collegati.

Questa ricostruzione serve per determinare valori, costi fiscalmente riconosciuti, plusvalenze, minusvalenze e dati da riportare nei quadri dichiarativi.

Se hai spostato asset da Binance a un wallet personale, quel movimento deve essere riconosciuto come trasferimento e non confuso con una vendita. Se hai trasferito fondi da Binance a un altro exchange, devi poter collegare correttamente l’uscita e l’entrata. Se hai usato derivati, devi separarli dalle operazioni spot, perché seguono una logica fiscale diversa.

Senza storico completo, la ricostruzione fiscale diventa più fragile, più difficile da verificare e meno difendibile in caso di controllo.

Come ricostruire la tua posizione fiscale con Finbooks

Dopo aver scaricato i CSV da Binance, il passaggio successivo è importarli su Finbooks per ricostruire la tua posizione fiscale.

Finbooks raccoglie i dati provenienti da Binance e li integra con eventuali dati di altri exchange, wallet e broker. In questo modo non lavori solo sul singolo export della piattaforma, ma su una ricostruzione più completa della tua operatività.

Questo passaggio è importante perché Binance conosce solo quello che è successo dentro Binance. Se hai spostato asset verso un wallet, usato altri exchange o trasferito fondi tra più piattaforme, serve collegare correttamente tutti i movimenti.

Su Finbooks quei CSV vengono trasformati in una base fiscale leggibile: operazioni classificate, trasferimenti riconciliati, movimenti organizzati e dati pronti per il calcolo fiscale.

Una volta importati i dati, puoi ricostruire lo storico, integrare eventuali movimenti mancanti e generare i report fiscali utilizzabili per la dichiarazione.

Il percorso corretto è questo: scarica i CSV da Binance, conserva anche statement e report ufficiali quando disponibili, importa tutto su Finbooks e ricostruisci la tua posizione fiscale.

Dal 1° luglio 2026 Binance Italy non potrà più offrire servizi crypto regolamentati in Italia. Non aspettare: metti al sicuro il tuo storico e la tua documentazione fiscale.

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